Ambiente & FSC

"Una porta per interni in legno è frutto di un lavoro di ricerca, capacità ed esperienza… è frutto però soprattutto della risorsa componente più importante proveniente dalla Natura, parliamo del legno vero, quello vivo, che ha un odore che noi vogliamo continuare a sentire e non lasciare svanire."

 

Politica ambientale

Il rispetto per l’ambiente e dunque l’instaurazione di una politica ambientale aziendale è la condizione necessaria e sufficiente per la salvaguardia del ns. lavoro che ci impone una stretta  convivenza con il legno oltre che una forte dipendenza da esso. Partendo da questa solida base di pensiero, PortamiVia®  ha reperito ed integrato, nel processo produttivo ed in senso più esteso nella fabbrica, tutta una serie di componenti migliorative in termini di sostenibilità e di responsabilità lavorativa e sociale.

Gestione delle risorse.

Preferenza accordata ad un utilizzo di materiali cosiddetti ECO-label e progressiva sostituzione di tutti i materiali nei centri e nelle linee di produzione (materie prime e materiali di uso e consumo).

Riutilizzo massimo degli scarti per produzione energia e per la rigenerazione di legni.

Coinvolgimento e sensibilizzazione delle risorse umane interne ed esterne (clienti e fornitori).

Supporto finanziario per ricerca e sviluppo, per adeguamento produzione a seguito di introduzione di nuove componenti/metodologie gestionali e per divulgazione commerciale prodotti ecologici.

Collaborazioni con enti ed associazioni che promuovono iniziative ed azioni di carattere ecologico.

Progressiva sostituzione di stampe cartacee per uso commerciale con documenti elettronici e registrazioni su supporti digitali.

 

FSC e PORTAMIVIA

PortamiVia® si pone come anello del sistema di CATENA DI CUSTODIA (COC) delle foreste da cui proviene il legname che da origine e compone tutta la gamma di porte ed accessori Portamivia e come tale si preoccupa di fornire un prodotto tracciabile ed ecologicamente compatibile nel rispetto dell’ambiente.

La finalità del marchio FSC è quella di supportare una gestione delle foreste mondiali (tropicali, temperate e boreali) che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico attraverso la definizione di un insieme di principi di gestione forestale riconosciuti e rigorosamente rispettati a livello internazionale.

Principi e criteri definiti dal Forest Stewardship Council per la gestione forestale Sostenibile

1. Rispetto delle norme. La gestione forestale deve rispettare tutte le leggi effettivamente applicabili in vigore nel Paese interessato, i trattati e accordi internazionali sottoscritti dal Paese e i principi e criteri definiti dal FSC.

2. Proprietà e diritti d’uso. La proprietà e i diritti d’uso della terra e delle risorse forestali devono essere chiaramente definiti, documentati e stabiliti su basi legali.

3. Diritti della popolazione indigena. Devono essere riconosciuti e tutelati i diritti legali e consuetudinari della popolazione indigena relativi al possesso e alla gestione della terra e delle risorse forestali.

4. Relazioni con la comunità locale e diritti dei lavoratori. Gli interventi di gestione forestale devono mantenere e migliorare il benessere economico e sociale di lungo periodo dei lavoratori forestali e delle comunità locali.

5. Benefici derivanti dalle foreste. Gli interventi di gestione forestale devono incoraggiare l’uso dei diversi prodotti e servizi della foresta per assicurare l’efficienza economica e il più ampio spettro di benefici ambientali e sociali.

6. Impatti ambientali. La gestione forestale deve conservare la diversità biologica e i conseguenti benefici collegati alla tutela della risorse idriche, dei suoli, degli ecosistemi fragili, del paesaggio; così facendo devono essere mantenute le funzioni ecologiche e l’integrità della foresta.

7. Piano di gestione. Deve essere predisposto, realizzato e aggiornato un piano di gestione forestale, appropriato alla scala e all’intensità degli interventi. Nel piano devono essere chiaramente definiti gli obiettivi di lungo periodo della gestione e le modalità per raggiungerli.

8. Monitoraggio e valutazione. Deve essere effettuato un monitoraggio, appropriato alla scala e all’intensità degli interventi, per valutare le condizioni della foresta, le produzioni forestali, la sequenza delle decisioni, le attività di gestione e i relativi impatti sociali e ambientali.

9. Mantenimento delle attività di gestione delle foreste caratterizzate da grandi valori ambientali. Uno dei requisiti per l’accreditamento FSC è che l’ente di certificazione faccia propri, integrandoli nel proprio sistema di valutazione, standard e criteri per la gestione forestale che rispettino come minimo i P&C generali del FSC e, dove esistenti, anche quelli nazionali (o bioregionali). Dove invece non esistono P&C a livello nazionale, il certificatore deve consultarsi con gli enti FSC attivi in quella regione biogeografica o in quel Paese per definire gli standard del proprio sistema di valutazione, adatto alle condizioni locali, delle attività forestali. foreste di grande valore deve consentire di mantenere o migliorare gli elementi che contribuiscono a ambientale definire tali valori. Le decisioni riguardanti le foreste di grande valore ambientale devono essere sempre considerate nel contesto di un approccio precauzionale.

10. Piantagioni. Le piantagioni devono essere programmate e gestite in accordo con i precedenti Principi e Criteri e con il seguente principio: le piantagioni possono e devono risultare complementari alle foreste naturali e agli ecosistemi circostanti, devono procurare benefici sociali ed economici alla comunità e contribuire al soddisfacimento della domanda mondiale di prodotti forestali.

 Maggiori informazioni sono reperibili su http://www.fsc.org e http://www.fsc-italia.it.